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martedì 9 giugno 2015

Nasce Paolo Villaggio

30 dicembre - Italia: nasce a Genova Paolo Villaggio un attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore italiano. Interprete televisivo e cinematografico di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, è noto soprattutto per la creazione letteraria e la seguente trasposizione cinematografica (in dieci pellicole) del ragionier Ugo Fantozzi. All'attività comica fa eco quella di scrittore, cominciata proprio con un libro su Fantozzi, al quale seguiranno altri otto sul ragioniere, e altri libri di carattere satirico. Villaggio ha comunque recitato anche in parti più drammatiche e nel 1992, in occasione della 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera.

Paolo Villaggio

Venezia si mette in mostra (1° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica)

6 agosto – Venezia: sulla terrazza dell'Hotel Excelsior si apre la prima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (denominata 1ª Esposizione internazionale d'arte cinematografica alla 18ª Biennale), ma non si tratta ancora di una rassegna competitiva. Si chiuderà il 21 agosto del 1932.

L’idea della Mostra del Cinema
Il festival nacque da un’idea del presidente della Biennale di Venezia, il conte Giuseppe Volpi di Misurata, dello scultore Antonio Maraini, segretario generale, e di Luciano De Feo, segretario generale dell’"Istituto internazionale per il cinema educativo", emanazione della Società delle Nazioni con sede a Roma, concorde sull’idea di svolgere la rassegna nella città lagunare, e che fu il primo direttore-selezionatore.

La prima manifestazione cinematografica
La mostra venne giustamente considerata la prima manifestazione internazionale di questo tipo, ricevendo un forte appoggio dalle autorità. La prima edizione si svolse sulla terrazza dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia,

Presentati molti grandi classici

Il primo film in assoluto della storia della mostra venne proiettato la sera del 6 agosto: si tratta del “Il dottor Jekyll” di Rouben Mamoulian.
L’edizione del 1932 vantò titoli di grande valore, divenuti in seguito veri e propri "classici" della storia del cinema; da ricordare "Forbidden", del grande regista americano Frank Capra, "Grand Hotel" di Edmund Goulding, "The Champ" (Il Campione) di King Vidor, il primo ed inimitabile "Frankenstein" di James Whale, "The devil to pay" di George Fitzmaurice, l’italiano "Gliuomini, che mascalzoni…" di Mario Camerini (verrà proiettato, "A nous la liberté" (A noi la libertà) di René Clair.

Oltre ai film citati, in concorso sono presenti opere di altri grandi registi, quali il britannico Victor Saville – con tre film – gli statunitensi Ernst Lubitsch – con due film – Howard Hawks, il russo Nikolaj Ekk, il francese Maurice Tourneur, i tedeschi Anatole Litvak e Leni Riefenstahl.

Successo superiore alle aspettative
Personaggi di spicco di questa prima rassegna sono gli attori che appaiono sul grande schermo attraverso le pellicole proiettate, che garantiscono alla mostra un successo superiore a ogni aspettativa, portando nelle sale oltre 25 mila spettatori.

Manifesto Mostra del Cinema 1932
Manifesto per la prima Esposizione
 Internazionale d'Arte Cinematografica
Presenti molti divi
Si parla dei maggiori divi dell’epoca, Greta Garbo, Clark Gable, Fredric March, Wallace Beery, Norma Shearer, James Cagney, Ronald Colman, Loretta Young, John Barrymore, Joan Crawford, senza dimenticare l’idolo italiano Vittorio De Sica ed il grande Boris Karloff, passato alla storia per il suo ruolo del mostro nel primo Frankenstein.



La Fiat si risolleva

12 aprile - Italia: al Salone internazionale dell'Automobile alla Fiera di Milano, viene ufficialmente presentata la Fiat BALILLA. Quest’auto per certi versi è la risposta della Fiat alla grande crisi economica internazionale, che nel triennio 1930-32 danneggia fortemente il mercato automobilistico nazionale e internazionale. Disponibile nelle carrozzerie berlina 2 porte, torpedo e spider, è la prima Fiat ad essere venduta ad un prezzo di 10.000 lire (10.800 per l'esattezza, ma dall'autunno dello stesso anno scende a 9.900 lire).

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giovedì 4 giugno 2015

Nasce Umberto Eco

5 gennaio - Italia: nasce ad Alessandria Umberto Eco, semiologo, filosofo e scrittore italiano autore di best-seller tradotti in tutto il mondo; ha dato un notevole contributo alla letteratura ed è precursore e divulgatore dell'applicazione della tecnologia alla scrittura.
Saggista prolifico, scrive numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è socio dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche. 

Umberto Eco

mercoledì 3 giugno 2015

Il fascimo festeggia il suo compleanno

IL DECENNALE del fascismo ricorre quest'anno e si celebra proponendosi non solo in Italia, ma al mondo come modello ideale.
Si fa molta retorica e si aggirano problemi molto seri che sono ora sul tappeto delle conferenze internazionali. Non basta nelle celebrazioni ricordare i successi sportivi o fare propaganda su alcune virtù del popolo italiano. Per coprire gli interventi statali molto massicci in campo economico avviati da alcuni anni in tempi favorevoli, si stanno emanando leggi anti-consumo, diminuendo le importazioni, restringendo il credito e tanti tagli nella spesa pubblica.
Provvedimenti che portano a forti tensioni sociali. Nel giro di due anni, alla conclusione di alcune esperienze di sostegno (economia assistita del tipo keynesiano) questi interventi non sono più possibili. La grande crisi internazionale del dopo '29 non è finita, e la crisi italiana ne riceve tutti i contraccolpi.
Nel DECENNALE della Marcia su Roma. Mussolini concede una grande amnistia anche ai detenuti politici. Escono dal carcere 22.173 reclusi per vari reati comuni: 1056 sono reati di antifascismo, 639 sono i detenuti politici; e 600 i confinati, che possono così rientrare nelle loro case con il "perdono di Mussolini".
Anche in questa circostanza si assiste a una moderata intolleranza al fascismo di molti intellettuali, compresi quelli che in precedenza si erano espressi in una forma molto negativa e a volte combattiva. Troppo è il consenso diffuso nelle masse, dove l'emotività per alcuni risultati nelle varie discipline sportive, gioca un ruolo non indifferente. Era dal tempo dell'antica Roma che questo non accadeva in Italia, il popolo italiano uscito dalle sacrestie che Mussolini aveva fatto chiudere, ha riscoperto lo sport, l'orgoglio delle conquiste in molti campi.

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Benito Mussolini

martedì 2 giugno 2015

Una nuova linea ferroviaria (Rovato - Soncino)

22 agosto – Italia: entra in esercizio la linea ferroviaria Rovato  Soncino, quarto nucleo della Ferrovia Cremona Iseo

La guerra aveva bloccato l'iter procedurale della domanda di concessione della parte centrale della linea, quella tra Rovato e Soncino. Nel dopoguerra, si aggiunse l'opposizione della Società Elettrica Bresciana / Tramvie Elettriche Bresciane che vedeva nel progetto della SNFT un potenziale concorrente alla sua Brescia-Soncino. Nella prima metà degli anni venti, le amministrazioni provinciali di Brescia e Cremona, la Camera di commercio cremonese e diversi comuni, principalmente della bassa Bresciana, si mossero per favorire la costruzione del tronco mancante. Nel 1930 fu presentato il progetto definitivo e i lavori furono avviati susseguentemente: terminarono due anni dopo nel 1932 con sette mesi d'anticipo. Il 22 agosto avvenne l'apertura al traffico, mentre l'inaugurazione ufficiale si svolse il 28 ottobre per il decimo anniversario della marcia su Roma.


Sulla linea furono assegnate le nuove locomotive del gruppo 40, costruite dalle Officine Meccaniche milanesi


Schema ferroviario della zona sebina

Nasce una nuova città (Littoria)


29 giugno \ 18 dicembre – Italia: viene fondata Littoria.

29 giugno: posa della prima pietra
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Posa della prima pietra 29 giugno 1932

Sulla stampa nazionale esce con clamore la notizia della posa della prima pietra di una nuova città che verrà fondata il 18 Dicembre con il nome di Littoria (l'attuale Latina) nelle redente paludi pontine. Benito Mussolini, contrariato da questa attenzione che andava contro la politica antiurbana del regime, contattò Cencelli (direttore della bonifica integrale) intimandogli di evitare cerimonie.

Il Commissario, trascurò l'ordine del duce e il 30 giugno posò la prima pietra di quello che doveva essere un piccolo centro amministrativo, un piccolo villaggio con strutture in muratura. La cerimonia si svolse senza la presenza di Mussolini che probabilmente indispettito per il protagonismo del Commissario e per non aver gestito la questione della fondazione di una città in un momento di insistente politica ruralizzatrice, non partecipò alla cerimonia ed ordinò ai giornali di tacere la notizia. Nonostante il silenzio della stampa italiana, la stampa estera esaltò la nascita di Littoria, nata grazie al sacrificio e all'intelligenza degli uomini, per di più in un ambiente ostile come era quello delle paludi.

18 dicembre: inaugurazione della Città


Alcuni mesi dopo la posizione di Benito Mussolini è cambiata perché (dopo la grande approvazione suscitata dalla posa della prima pietra di Littoria) vede la possibilità di "cavalcare" l'eco positivo dell'inaugurazione, tanto che il 18 dicembre 1932 si reca a Littoria con uno straordinario impegno propagandistico per celebrare il primo nucleo della nuova città. Dal balcone del municipio, il duce, annunciò le tappe future dello sviluppo della fertile pianura che ha preso il posto delle paludi pontine con la fondazione di altre città (Sabaudia e Pontinia) e la costruzione di centinaia di altri poderi.

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Una folla entusiasta ascolta il discorso del Duce
Dal 18 dicembre del 1932 dunque, la Città nuova diventa il simbolo del fascismo, facendo assumere al regime una nuova identità. Dall'estero arrivano messaggi di ammirazione e di incoraggiamento ad una politica fino a quel momento pacifica e votata alla riconquista di ogni centimetro del proprio territorio. Davanti all'Italia, ma soprattutto di fronte alle potenze internazionali, Littoria incarna lo spirito mussoliniano che anticiperà l'imminente politica colonialistica del duce.


Discorso di Mussolini all’inaugurazione della città  di Littoria 18 dicembre 1932
















La Settimana Enigmistica

23 gennaio 1932 - Italia: viene pubblicato il primo numero della "la Settimana Enigmistica" che  vede la sua nascita grazie a Giorgio Sisini, nobile di origine sarda, Conte di Sant’Andrea, il quale decide di portare anche in Italia quei quesiti enigmistici arrivati dall’America che a Vienna riscuotevano già molto successo.
L’esordio della rivista nelle edicole avviene il  al prezzo di 50 centesimi di lire. Disegnata in copertina l’immagine dell’attrice e ballerina messicana Lupe Vélez, ottenuta dalla disposizione delle caselle nere del cruciverba. 16 pagine di parole crociate, rebus, enigmi, passatempi, varietà ed umorismo. Da quell'anno la rivista uscirà periodicamente e regolarmente ogni settimana.

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Prima edizione de "La Settimana Enigmistica"
 con in copertina la messicana Lupe Véelez.










Croce viene messo all'Indice

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Benedetto Croce
13 luglio - Italia: il libro Storia d'Europa nel secolo decimonono di Benedetto Croce viene pubblicato e poco dopo è condannato e messo all'Indice dei libri proibiti dalla chiesa. 
La teoria che è al centro di tutto il Croce storico: la libertà intesa come “religione”, come “unione di una visione totale del mondo con la passione civile e morale” trovò il suo perfetto dispiegamento in questo libro, che rimane una della opere strutturalmente più audaci di Croce.

Nella Storia d’Europa viene estratto una sorta di teorema della libertà che permette di capire molti dettagli nascosti degli eventi nella grande età borghese.

Copertina del libro Storia di Europa nel secolo di decimonono